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domenica 7 luglio 2013

I due pacchetti misteriosi

Illustrazione partecipante alla selezione Fiabe dal Messico - 31a edizione de  Le immagini della fantasia Sarmede

Inchiostro calcografico e matita

I due pacchetti misteriosi
Fiaba popolare messicana (azteca mexica) raccontata da Luigi Dal Cin 

Tanto tempo fa il dio Serpente volle prendersi gioco dei due popoli che abitavano il Messico, i Mexicas e i Tlatelocas, e fece comparire due pacchetti misteriosi in un luogo chiamato Cohuatlicamac, che significa ‘Nelle fauci del serpente’.

Spinti dalla curiosità, i due popoli si accalcarono intorno ai doni e gli involucri furono aperti.

Il primo conteneva una pietra meravigliosa, verde come smeraldo, che emanava bagliori straordinari mai visti prima.

L’altro conteneva due semplici bastoncini di legno.

Scoppiò allora una violenta rissa perché tutti desideravano impadronirsi della pietra preziosa.

Finché il saggio capo Huitziton disse: “Calmatevi subito! Non è necessario vi azzuffiate, perché ho deciso che noi Mexicas prenderemo i due bastoncini di legno e lasceremo a voi, popolo dei Tlatelocas, la pietra preziosa!”.

I Tlatelocas se ne andarono per la loro strada tra grida di felicità.

I Mexicas invece rimasero lì, delusi dalla decisione del loro capo: “Perché hai scelto quei due miseri bastoncini di legno – gli chiesero brontolando – che non valgono nulla?”.

Senza dire una parola il saggio Huitziton prese i bastoncini e li fregò uno dentro l’altro, fece scoccare una scintilla e produsse il fuoco.

E fu proprio grazie a quella scelta saggia che i Mexicas sopravvissero a lungo, e i loro discendenti oggi popolano il Messico.

I Tlatelocas invece, felici per il possesso di una bella pietra ma senza mai conoscere le virtù del fuoco, si estinsero molto presto.

mercoledì 2 gennaio 2013

Studio per "Il soldato, la betulla e i tre falchi"

Questo è il risultato dello studio sulla fiaba russa "Il soldato, la betulla e i tre falchi" che ho realizzato durante il corso di illustrazione a cui ho partecipato a Sarmede, condotto da Javier Zabala, a inizio novembre 2012.

C’era una volta un soldato che stava tornando a casa dopo tanto tempo, e per la strada incontrò un diavolo.







“Fermo, soldato! – gli ordinò – Dove vai?”.
“A casa” rispose il soldato.

“E cosa ci vai a fare? Non hai né moglie, né figli. Vieni a lavorare con me, piuttosto! Vedrai, ti ricompenserò con generosità”.
“E in cosa consiste il lavoro?”.
“È una cosa facile facile: devo andare al di là del mare blu per le nozze di mia figlia, ma qui ho tre falchi. Guardameli fino al mio ritorno, e ti ricompenserò”.

 



Il soldato pensò: ‘Senza soldi la vita è dura. E seppure da un diavolo, almeno qualche cosa ci guadagnerò’ e così acconsentì.
Il diavolo lo condusse nel suo meraviglioso palazzo incastonato di pietre preziose, poi partì in fretta per andare al di là del mare blu.



Il soldato, curioso, non faceva che andare avanti e indietro per tutte quelle stanze piene di ori e velluti, ma alla fine si annoiò e scese in giardino. E lì, mentre passeggiava, una betulla gli parlò: “Soldato, ti prego, vai al villaggio e chiedi al parroco di consegnarti quello che ha sognato stanotte”.




Il soldato andò, il parroco prese un libro e glielo consegnò.
“Grazie soldato – gli disse poi la betulla del giardino – Ora leggi!”.
Iniziò così a leggere il libro.
Lesse per una notte e, dalla betulla, uscì una meravigliosa fanciulla, fino al petto.
Lesse una seconda notte e, dalla betulla, uscì una meravigliosa fanciulla, fino alla cintura.
Lesse una terza notte e, dalla betulla, uscì una meravigliosa fanciulla, completamente.
La ragazza lo baciò, e gli disse: “Sono la figlia di uno zar, mi ha rapita il diavolo e mi ha trasformata in betulla. I tre falchi sono i miei fratelli: volevano liberarmi, ma sono caduti in trappola anche loro!”.
Non appena la principessa ebbe pronunciato queste parole, arrivarono in volo i tre falchi, si gettarono sulla terra umida e ritornarono subito tre bei giovani.
Allora si prepararono e ritornarono nel loro regno accompagnati dal soldato. Lo zar e la zarina non stavano più in sé dalla felicità, ricompensarono il soldato e acconsentirono alla sua richiesta di nozze con loro figlia.
Così il soldato e la principessa si sposarono, e da allora vissero per sempre felici e contenti.
(Nel bosco della Baba Jaga - Luigi dal Cin - Franco Cosino Panini Editore)

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