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martedì 22 aprile 2014
mercoledì 16 aprile 2014
Giricoccola (Bologna) di Italo Calvino
Prove di illustrazione per una fiaba popolare
Un mercante aveva, tre figlie e dovendo partire per un lungo viaggio disse loro: - Prima di lasciarvi voglio farvi un regalo. Ditemi che cosa volete-. Le ragazze. chiesero oro, argento e seta. Il padre le accontentò. La più piccola delle tre sorelle, che si chiamava Giricoccola, era la più bella, e le sorelle erano sempre invidiose. Dopo pranzo si misero a filare alla finestra: la più grande prese l’oro, la seconda l’argento e la seta la diedero a Giricoccola. venne sera e nel cielo passò la Luna; guardò alla finestra e disse: Quella dell’oro è bella Quella dell’argento è più bella Ma quella della seta le vince tutte Buona notte belle e brutte. Rose di rabbia le sorelle decisero di scarnbiarsi il filo. L’indomani diedero a Giricoccola l’argento. Verso sera passò la Luna e disse: Quella dell’oro è bella. Quella della seta è più bella Ma quella dell’argento le vince tutte:Buona notte belle e brutte.
Le sorelle, colme di rabbia, la sera dopo diedero a Giricoccola il filo d’oro. Ma la Luna, appena passò, disse: Quella che fìla l’argento è bella Quella della seta è più bella Ma quella dell’oro le vince tutte: Buona notte belle e brutte.
Le sorelle furiose presero Giricoccola e la rinchiusero nel granaio. Ma la Luna la prese per mano e la portò via con sé. Le sorelle chiesero allora ad una maga dove fosse la sorella. È in casa della Luna e non è mai stata così bene. Ma come possiamo farla morire? - chiesero le sorelle. Lasciate fare a me! – disse la donna e andò sotto le finestre della Luna gridando le sue mercanzie. Giricoccola si affacciò e la maga le offri alcuni spilloni. La ragazza, incurante delle raccomandazioni che le aveva fatto la Luna, se ne lasciò infilare uno nei capelli e subito diventò una statua.
Quando la Luna tornò a casa e vide Giricoccola trasformata disse: Ecco, ti avevo detto di non aprire a nessuno. Ora non so che farmene di te, ti venderò. Fu acquistata da uno spazzacamino, il quale girava per la città con la bella statua legata al suo asino finché non la vide il figlio del Re, che se ne innamorò perdutamente. La portò nella sua stanza e passava ore ad adorarla. Ma le sorelle di Giricoccola volevano il suo spillone ed entrarono nella stanza per sfilarglielo. Appena ebbero preso lo spillone, Giricoccola tornò alla vita. li figlio del Re la portò dai suoi genitori presentandola come sua sposa e furono celebrate subito le nozze. Le sorelle di Giricoccola morirono di rabbia all’istante.
Un mercante aveva, tre figlie e dovendo partire per un lungo viaggio disse loro: - Prima di lasciarvi voglio farvi un regalo. Ditemi che cosa volete-. Le ragazze. chiesero oro, argento e seta. Il padre le accontentò. La più piccola delle tre sorelle, che si chiamava Giricoccola, era la più bella, e le sorelle erano sempre invidiose. Dopo pranzo si misero a filare alla finestra: la più grande prese l’oro, la seconda l’argento e la seta la diedero a Giricoccola. venne sera e nel cielo passò la Luna; guardò alla finestra e disse: Quella dell’oro è bella Quella dell’argento è più bella Ma quella della seta le vince tutte Buona notte belle e brutte. Rose di rabbia le sorelle decisero di scarnbiarsi il filo. L’indomani diedero a Giricoccola l’argento. Verso sera passò la Luna e disse: Quella dell’oro è bella. Quella della seta è più bella Ma quella dell’argento le vince tutte:Buona notte belle e brutte.
Le sorelle, colme di rabbia, la sera dopo diedero a Giricoccola il filo d’oro. Ma la Luna, appena passò, disse: Quella che fìla l’argento è bella Quella della seta è più bella Ma quella dell’oro le vince tutte: Buona notte belle e brutte.
Le sorelle furiose presero Giricoccola e la rinchiusero nel granaio. Ma la Luna la prese per mano e la portò via con sé. Le sorelle chiesero allora ad una maga dove fosse la sorella. È in casa della Luna e non è mai stata così bene. Ma come possiamo farla morire? - chiesero le sorelle. Lasciate fare a me! – disse la donna e andò sotto le finestre della Luna gridando le sue mercanzie. Giricoccola si affacciò e la maga le offri alcuni spilloni. La ragazza, incurante delle raccomandazioni che le aveva fatto la Luna, se ne lasciò infilare uno nei capelli e subito diventò una statua.
Quando la Luna tornò a casa e vide Giricoccola trasformata disse: Ecco, ti avevo detto di non aprire a nessuno. Ora non so che farmene di te, ti venderò. Fu acquistata da uno spazzacamino, il quale girava per la città con la bella statua legata al suo asino finché non la vide il figlio del Re, che se ne innamorò perdutamente. La portò nella sua stanza e passava ore ad adorarla. Ma le sorelle di Giricoccola volevano il suo spillone ed entrarono nella stanza per sfilarglielo. Appena ebbero preso lo spillone, Giricoccola tornò alla vita. li figlio del Re la portò dai suoi genitori presentandola come sua sposa e furono celebrate subito le nozze. Le sorelle di Giricoccola morirono di rabbia all’istante.
La più piccola delle tre sorelle, che si chiamava Giricoccola, era la più bella, e le sorelle erano sempre invidiose.
Ma la Luna, appena passò, disse:
Quella che fìla l’argento è bella
Quella della seta è più bella
Ma quella dell’oro le vince tutte:
Buona notte belle e brutte.
Quando la Luna tornò a casa e vide Giricoccola trasformata disse:
Ecco, ti avevo detto di non aprire a nessuno.
Ora non so che farmene di te, ti venderemo.
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venerdì 28 marzo 2014
Varna 1951
Varna, 1951
Nella casa addormentata in quest'alba
la luce che si muove al secondo piano
è una stella rimasta lassù
sono sceso senza rumore
per la scala
sono andato attraverso il giardino
fino al bosco di faggi
nella freschezza calma di quest'alba
negli alberi la tenerezza
di una giovane madre
e a passi lenti sul ponte di pietra
la partenza.
Nazim Hikmet
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| Illustrazione realizzata per M.M. |
martedì 18 marzo 2014
Il mio primo albo illustrato - La ragazza mela di Italo Calvino
In occasione della Fiera Internazionale del Libro di Bologna, ho condotto un laboratorio di illustrazione con un gruppo di bambini dai 6 agli 11 anni.
La fiaba che ho proposto loro era La ragazza mela tratta da Fanta-Ghirò e altre fiabe italiane di Italo Calvino.
"C'era una volta un Re e una Regina, disperati perché non avevano figlioli...
Ora succede che alla regina invece di nascerle un figlio le nacque una mela...
Era una mela così bella e colorata come non se n'erano mai viste...
Un principe affacciato dalla sua finestra ne rimase innamorato...
Portò la mela in camera sua... ma la mela non parlava solo si puliva e si lucidava....
La matrigna cattiva del principe, incuriosita , entrò nella stanza vide la mela e volle mangiarla...
... prese uno stiletto e si mise a trafiggere la mela. Da ogni trafittura usciva un rivolo di sangue...
... terrorizzata la matrigna scappa...
L'amico
mago del principe riesce a guarire la mela che... si trasforma in una
bella ragazza e dice: ho diciotto anni e sono uscita dall'incantesimo.
Se mi vuoi io sarò tua sposa.
E il principe: Perbacco se ti voglio!"
E il principe: Perbacco se ti voglio!"
Un po' di lavori in corso!
domenica 23 febbraio 2014
Per un istante d'estasi
Per un istante d'estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.
Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrimee.
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.
Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrimee.
(Emily Dickinson)
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martedì 4 febbraio 2014
lunedì 3 febbraio 2014
Prove per una fiera
Tutti dicono che la Fiera del libro per ragazzi di Bologna sia l'appuntamento più impotante per gli illustratori. Quest'anno ho deciso anche io di fare delle prove e vedere se salta fuori qualcosa di buono da presentare a qualche editore.
Lo spitiro del Natale è un testo che mi hanno prestato alcuni amici. Ho deciso di fare qualche sperimentazione per quanto riguarda lo studio del personaggio e la ricerca delle giuste atmosfere.
Questa invece riguarda una storia di Emma Perodi, una scrittrice poco conosciuta dei primi del '900 che racconta fiabe e leggende delle Città di Sicilia. I suoi racconti per ragazzi sono pieni di avventura, fantasiosi e inquietanti. Il giusto mix per i ragazzi di oggi.
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